Fulvio Ervas (Musile di Piave, 23 luglio 1955) è uno scrittore italiano.

Esordisce nel panorama letterario nel 1999, quando la sorella Luisa vince ex aequo con Paola Mastrocola la XII edizione del premio Italo Calvino con il racconto La lotteria. Il volume verrà dato alle stampe solo nel 2005 (e a figurare come unica autrice è sempre la sorella) con l’editore Marcos y Marcos, al quale Fulvio resterà sempre legato.

Nel 2006 pubblica, ancora con la sorella, Commesse di Treviso: è il primo di una serie di romanzi ambientati nel Nordest che vedono come protagonista l’ispettore Stucky; dello stesso ciclo Pinguini arrosto (2008), Buffalo Bill a Venezia (2009)[1], Finché c’è prosecco c’è speranza (2010), L’amore è idrosolubile (2011), Si fa presto a dire Adriatico (2013). La terza opera nata dal sodalizio con Luisa è Succulente (2007).

Follia docente (2009) è ispirato alla sua esperienza da professore di scienze naturali.

Notevole successo ha riscosso Se ti abbraccio non aver paura (2012) che racconta l’avventuroso viaggio di Franco e Andrea Antonello, padre e figlio affetto da autismo: è stato tradotto in 9 lingue e ha ricevuto numerosi premi (tra i quali, il Premio Anima e il Premio Viadana giovani, Libro dell’anno 2012 degli ascoltatori di Fahrenheit Rai Radio3).

Tu non tacere è un romanzo che, ancora una volta, prende spunto da una storia vera, e ha a che fare con la sanità e con la salute.

Pericolo giallo (2016) è il suo ultimo libro

EVENTO PASSATO: Anticipazione di: C’era il mare

Montegrotto Terme, Hotel Mille Pini - 17:00 - 30/09/2018
Dopo il successo del film “Finché c’è prosecco c’è speranza” di Antonio Padovan, uno dei  migliori film italiani della scorsa stagione, e aspettando il film di Gabriele Salvatores, tratto dal suo bestseller Se ti abbraccio non aver paura, Fulvio Ervas torna...

EVENTO PASSATO: Finché c’è prosecco c’è speranza

Comune di Padova – Palazzo Moroni, Sala Anziani - 17:00 - 05/10/2017
Ferragosto di fuoco per l'ispettore Stucky: in gita tra le colline del prosecco con le belle vicine di casa, si sveglia in un letto non suo, in posizione non consona. Unica certezza, le stelle. Di ritorno a Treviso, cercando conforto...