Massimo Priviero (Jesolo, 17 febbraio 1960) è un cantautore e compositore italiano di genere rock di origini venete ma milanese di adozione.

Il suo stile unisce il rock di stampo americano al lirismo della scuola cantautoriale italiana.

Nato all’inizio dei ’60 sul litorale veneziano, Massimo Priviero vive e cresce a Jesolo. Ascoltando Dylan, Young, Browne e Springsteen nascono le sue prime canzoni in cerca di quella fusione tra rock e poesia che caratterizzerà la sua produzione. Trasferitosi a Milano dopo aver firmato per Warner Music, alla fine del 1988 pubblica San Valentino[1].

Nel 1990 esce Nessuna resa mai. Viene pubblicato in numerosi paesi europei e si avvale della prestigiosa produzione di “Little” Steven Van Zandt, chitarrista e coproduttore dei grandi album di Springsteen.

Priviero, impegnato in questi anni su molti fronti sociali, è anche l’artista italiano testimonial di “Sos Racisme”.

Nel 1992 pubblica Rock in Italia a cui collaborò anche Massimo Bubola e che uscì anche in Giappone, a cui fanno seguito nel ’94 e nel ’98 rispettivamente Non Mollare e Priviero.

Nel 2000 esce Poetica, nel 2003 Testimone e nel 2006 “Dolce resistenza. In Rock & Poems, 2007, l’artista reinterpreta classici dei ’60-’70: da Dylan a Waits, a Fogerty. Nel 2009 esce l’antologia Sulla Strada, pubblicata anche in Germania, in Austria e in Svizzera.

Nella primavera del 2010 esce il primo live ufficiale con DVD allegato intitolato Rolling live. L’album, oltre a comparire per alcune settimane nei top 50 delle classifiche ufficiali di vendita, è contemporaneo all’uscita di un libro/biografia scritto dal giornalista Matteo Strukul, che avrà due successive ristampe. Il titolo è “Nessuna Resa Mai. La strada, il rock e la poesia di Massimo Priviero”.

In seguito, Priviero, che è laureato in Storia Contemporanea, ha messo in scena lo spettacolo teatrale di musica e teatro civile “Dall’Adige al Don. Viaggio nella memoria”, insieme allo scrittore Roberto Curatolo. Successivo, e pubblicato in CD nel gennaio 2012 a seguito di un tour, è “Storie dell’Altra Italia”, firmato insieme ai Gang e allo scrittore e performer Daniele Biacchessi col quale, successivamente, porterà in scena anche lo spettacolo di musica e teatro intitolato “Diario di un alpino. La guerra degli ultimi”.

A fine maggio 2012 esce l’album “Folkrock” (CD + libro), realizzato con il violinista Michele Gazich, un viaggio acustico che rilegge, rivisita e reinventa alcuni classici immortali della musica internazionale.

Nel settembre del 2013 esce Ali di libertà, un album di inediti che arriva a sei anni di distanza dal precedente e che chiude il tour in un concerto all’Alcatraz di Milano, registrato per essere pubblicato nel successivo album Massimo

Nell’attesa pubblica a fine 2014 insieme ai Luf, gruppo di musica etnopolare, un documento di musica e di memoria intitolato Terra e pace dove vengono rilette e omaggiate le più celebri melodie della tradizione alpina. L’album viene eletto “Album Italiano dell’anno” dai lettori di Buscadero.

Nell’ottobre 2015 esce Massimo, un doppio cd + dvd live arricchito da 3 inediti e confezionato in uno speciale packaging.

Numerosi in tutti questi anni i concerti e i riconoscimenti di pubblico e di critica, insieme con i premi (citiamo come più recenti in ordine di tempo il Premio Lunezia e il Premio Enriquez). Per tre volte vince come album italiano dell’anno il referendum della rivista musicale Buscadero.

E siamo ad oggi con l’ultimo album All’Italia (settembre 2017), un vero e proprio concept-albumche omaggia storie di vita degli Italiani di ieri e di oggi, parlando di rinascita, di rinnovamento, di forza. Un viaggio italiano vissuto fino in fondo, a volte con commozione ed altre con dolcezza, attraverso linguaggi ed approcci musicali diversi che tuttavia conservano una precisa ed uniforme sonorità acustica a sostegno di un’importante cifra letteraria.