Marco Trabucchi
con Barbara Codogno

Palazzo Moroni, Sala Paladin

Data: mer 03 ottobre 2018

Orario:

19:00


Cura è la parola del nostro tempo più richiesta e più dimenticata.

La solitudine sembra essere la compagna più diffusa nella vita dei nostri contemporanei, che vorrebbero essere accompagnati nella vita da persone che si caricano sulle spalle le loro crisi e le loro incertezze. Purtroppo questo non sempre avviene in una comunità dove la vita assieme sembra sempre più faticosa.

Cura è parola chiave anche in medicina, perché deve accompagnare la tecnica, che da sola spesso non raggiunge adeguati obiettivi di salute. La postmodernità ha costruito una società complessa che sembra non tener conto della relazione di cura. Ora l’umanità è arrivata a un bivio: deve comprendere se è in grado di salvarsi dall’autodistruzione provocata da egoismi, violenze, danni all’ambiente, guerre… Se però la cura diviene un atteggiamento diffuso può svolgere una funzione di salvezza, purché ci si impegni su vari piani per definire praticamente e teoricamente compiti e scopi di relazioni efficaci.

 

 

Con:

Marco Trabucchi

Marco Trabucchi, specializzato in Psichiatria a Milano, ha insegnato Neuropsicofarmacologia all’Università Tor Vergata di Roma. È presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria. Ha fondato a Brescia l’IRCCS San Giovanni di Dio dedicato allo studio, alla ricerca e all’assistenza delle malattie neurodegenerative,...
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e

Barbara Codogno

Barbara Codogno è nata a Padova sotto il segno del Leone il 6 agosto del 1971. Si è laureata in filosofia estetica con una tesi sul filosofo René Girard indagando i concetti di violenza, capro espiatorio, desiderio mimetico. Studiosa di...
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