Romina Zanon
con
Greta Boldorini
Data: sab 03 ottobre 2026
17:30
Evento in collaborazione con la casa editrice Il Poligrafo

Nel secondo dopoguerra italiano la fotografia di indagine sociale si afferma come uno degli strumenti privilegiati per osservare, interpretare e raccontare le profonde trasformazioni del Paese. In questo contesto emerge con forza il tema dell’identità italiana: un processo in divenire, storicamente e culturalmente costruito, più che un’entità stabile e data.
Il presente volume – collocato all’intersezione tra storia sociale, storia culturale e visual studies – analizza la fotografia documentaria italiana di metà Novecento attraverso una prospettiva di genere, intrecciando ricostruzione biografica e analisi comparata di corpora fotografici. Al centro dell’indagine si pone l’esperienza di documentariste e fotoreporter professioniste a lungo marginalizzate o trascurate dalla storiografia: figure ignorate o mai censite dalla letteratura di settore, accanto ad autrici più note, qui indagate attraverso un rinnovato percorso di analisi critica e revisione complessiva della loro opera.
Ne emerge una pluralità di sguardi femminili che ha contribuito in modo significativo alla costruzione dell’immaginario visivo dell’Italia del dopoguerra, da Cecilia Mangini a Marcella Pedone, da Marianne Sin-Pfältzer a Chiara Samugheo, e ancora Jacqueline Vodoz, Giulia Niccolai e Lori Sammartino. I loro scatti costruiscono un racconto per immagini – in bilico tra realismo documentario e linguaggio autoriale, tra testimonianza sociale e ricerca formale – che restituisce un Paese attraversato da profonde trasformazioni economiche, culturali e sociali, con particolare attenzione al ruolo della donna in una società sospesa tra persistenze patriarcali e spinte verso l’emancipazione.
(Edizioni Il Poligrafo)
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