La Fiera delle Parole 2020. In sicurezza, ma presenti

Tornare comunità, riscoprire l’incontro

Dopo il lungo periodo di lockdown, in continuità con una serie mai interrotta di appuntamenti online, la Fiera delle Parole torna “in presenza” a Padova, pur con soluzioni inedite, capaci di adattarsi alla singolarità del momento storico che stiamo vivendo.
“La Fiera delle Parole è una manifestazione entrata nel cuore dei padovani, non volevo rinunciarvi perché sarebbe stato un segno di sfiducia in una fase in cui abbiamo bisogno di tanta speranza e di tornare a incontrarci nella piena sicurezza – dichiara il Sindaco – Sono quindi molto soddisfatto nell’essere riuscito a confermare l’evento anche in questi tempi non semplici dentro una grande collaborazione con gli organizzatori e in accorso con l’assessore alla Cultura. Spero sia un segno di ottimismo oltre che un nuovo momento di arricchimento dell’offerta culturale dell’autunno padovano che vogliamo sia ricco e vivace”.
Nei giorni duri della costrizione, della preoccupazione per gli sviluppi di un fenomeno difficile da comprendere, in un clima di generale incertezza, la Fiera delle Parole ha scelto di creare nuove occasioni di incontro – pur virtuali – per continuare a mettere in circolo le parole, contribuendo così anche al sostegno di autori e case editrici messi alla prova dagli effetti del lockdown. Dopo giugno e luglio, anche per tutto il mese di settembre, con un incontro online al giorno fino all’inaugurazione del 30 e durante le giornate in Fiera, proseguiranno le presentazioni dei lavori che con difficoltà sono ritornati in libreria. Decine le case editrici coinvolte finora.
“Sono davvero felice che il Sindaco abbia trovato il modo di dare continuità alla Fiera delle Parole e di confermare l’edizione 2020, in presenza, a Padova, anche in questo momento così difficile – commenta Bruna Coscia – Ma proprio nella difficoltà di questi tempi scopriamo quanto sia prezioso poterci incontrare, confrontarci, condividere parole, riflessioni, paure, speranze”.
Ma ora è tempo di tornare ad incontrarsi. Sarà un’edizione ridotta nel numero degli appuntamenti offerti, ma all’insegna di una proposta di valore alta, come e più delle edizioni precedenti, senza tradire lo spirito di apertura e accessibilità che, da sempre tratto distintivo del festival, quest’anno assume un valore tutto particolare.
“Creare un legame, quasi magico tra l’autore e il suo pubblico. E’ questa la formula vincente della Fiera delle parole – dichiara l’assessore alla Cultura – Un format, oramai consolidato, che ha saputo generare un modo originale per promuovere il libro e la lettura. Spesso avvicinando, grazie alla sua formula, multimediale, un nuovo pubblico. Tanto più importante in un Paese, come l’Italia, dove domina ancora incontrastata la figura del non-lettore: pari al 60 % degli italiani, che nel corso di un anno, non leggono neppure un solo libro. Un grazie, come sempre, al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, che sostiene, con il Comune, l’evento”.
Cambia, per il 2020, la sede degli eventi. Per un anno, il festival si sposta dagli spazi del centro città che abitualmente lo ospitano a quelli della Fiera di Padova. Una “Fiera in Fiera” per permettere di partecipare in piena sicurezza agli appuntamenti in programma, garantendo la massima capienza disponibile e una semplicità logistica che le sedi tradizionali, in tempo di Covid-19, non avrebbero permesso.
Tutti gli appuntamenti, dunque, saranno ospitati nel padiglione 11, lo Spazio Eventi della Fiera, che sarà allestito per garantire la presenza in sicurezza di 800 persone. È inoltre disponibile una seconda sala per ulteriori 200 posti. Il tutto, com’è ovvio, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge. Sarà possibile raggiungere la Fiera con i mezzi pubblici, a piedi, in bici o in automobile, grazie alla disponibilità di un ampio parcheggio gratuito.
Non sarà disperso il patrimonio rappresentato dalla lunga collaborazione tra la Fiera delle Parole e le scuole padovane. L’anno scolastico riprenderà con molte incertezze rispetto al rientro nelle classi, ma là dove possibile sarebbe bello poter tornare a far incontrare studenti ed autori, per i quali organizzare nelle mattine di Fiera grandi “lezioni di cittadinanza”.

Continua la Fiera delle Parole on line

Arrivano Dacia Maraini con il nuovo libro, de Silva, Montefoschi e tanti altri

Nonostante l’estate, la “Fiera delle parole” nella sua versione web continua a riscuotere successo. Quasi diecimila visioni tra Facebook e Youtube per l’incontro con Vecchioni e Guccini, ma soprattutto medie di visione sempre rilevanti. Tutto questo fa sì che dopo una settimana di pausa la Fiera ricominci con un’altra serie di incontri che avrà il suo momento forte martedì  7 luglio, sempre alle 21.15,  con la partecipazione di Dacia Marini, affezionatissima presenza della Fiera da anni, che presenta in anteprima  il suo nuovissimo romanzo “Trio. Storie di duce amiche un uomo e la peste di Messina”(Rizzoli) assieme a Paolo Di Paolo.  Con “Trio”  Dacia Marini torna alla narrazione storica e come in “Marianna Ucria” si immerge nella Sicilia del passato (questa volta è il Settecento messinese) per raccontare una storia di donne e di libertà. Ma la rassegna comincia già Lunedì 6 luglio con “I valori che contano” (Einaudi) di Diego De Silva, autore napoletano, che torna a raccontare la nostra contemporaneità attraverso il suo personaggio simbolo,  quell’avvocato Malinconico, di nome e di fatto, che sa trasformare in ironia la sua vocazione al fallimento.  Mercoledì si parla di cinema e di Woody Allen conDavide Antonio Pio e  Alberto Pezzotta, critico cinematografico ma anche traduttore e curatore di “A proposito di niente”  (La nave di Teseo) , la autobiografia del regista ed attore.

Giovedì 9 arriva Marida Lombardo Pijola con “L’imperfezione delle madri” (La nave di Teseo) che racconta tre generazioni di donne alle prese con fallimenti e resurrezioni. Venerdì 10 luglio si parla di montagna e di Mario Rigoni Stern (ma anche Primo Levi e Nuto Revelli)  con Sergio Frigo  e Giuseppe Mendicino, il maggiore studioso italiano di letteratura di montagna nonché biografo di Rigoni Stern. Sabato 11 luglio invece lo si può passare con Guido Marangoni, ingegnere padovano, ma anche blogger, scrittore di bestseller (“Anna che sorride alla pioggia” è stato Premio Bancarella) e performer che parlerà  di “Come stelle portate dal vento” (Sperling&Kupfer).

Dopo la domenica di pausa altri quattro incontri con Francesca D’Aloja (Corpi speciali), Mariantonia Avati (A una certa ora di un dato giorno) e gran finale con Giorgio Montefoschi (Desideri) più volte premiato da Campiello e Strega  e Guido Maria Brera,  esperto di finanza e scrittore che  con “La fine del tempo”  racconta tra realtà e fantasia la montante ondata populista in Europa.

La Fiera delle parole continua…

Proseguirà ancora fino all’inizio di luglio la “Fiera delle parole” nella sua versione web.

Il successo degli incontri, che hanno superato largamente le cinquantamila presenze conferma che anche in questa formula necessariamente compressa, la rassegna padovana ideata da Bruna Coscia funziona. Ed anzi è stata capace di riposizionarsi rispetto al pubblico, con una maggiore accesso di quel pubblico  giovanile che si trova più a suo agio con le dirette streaming.

I prossimi dieci giorni vedono alcune anteprime molto attese. Dopo Francesco Piccolo che ha dialogato con Massimo Cirri,  stasera sarà la volta di Paolo Di Stefano che presenterà il suo, in parte autobiografico, “ Noi” (Bompiani) assieme ad Anna Folli.  Lunedì si parlerà invece di editoria, ma anche di arte e cinema dopo il coronavirus, con Elisabetta Sgarbi.

Martedì l’attesa presentazione del nuovo libro di Corrado Augias, “Breviario per un confuso presente” (Einaudi) che è una riflessione sul futuro che ci aspetta, ma anche sul passato che ci può aiutare ad affrontare il nuovo con meno paura e più risorse critiche. Mercoledì sarà la volta di Giancarlo De Cataldo con il suo nuovo noir “Io sono il castigo” (Einaudi) in cui fa il suo esordio un nuovo personaggio seriale, il magistrato Manrico Spinori, che potrebbe  presto diventare molto familiare al pubblico italiano per la sua passione  per la musica lirica che diventa essa stessa strumento di indagine. Attesissimo, giovedì, il duetto tra Massimo Cirri e Francesco Guccini, un modo, per la Fiera delle parole cui è molto legato, per festeggiare gli ottant’anni del cantautore e scrittore.

Si prosegue venerdì con Gian Antonio Stella, che presenta “Il Connettivista” (Angelo Colla editore) del vicentino  Claudio Ronco,  uno dei grandi medici italiani, considerato il ricercatore numero uno a livello internazionale nel settore delle malattie renali.  Dopo la medicina si passa al cinema, sabato sera, ai ricordi di Bud Spencer raccontati dalla figlia  Cristiana Pedersoli in “Bud, un gigante per papà” (Giunti).

Ultimi due incontri, Lunedì 29 e martedì 30 con Catena Fiorello, autrice del nuovo “Cinque donne e un arancino” (Giunti) e  con uno dei grandi nomi della psicanalisi  italiana, Massimo Ammanniti, che racconterà il suo “E noi bambini” (Solferino) assieme a Paolo Conti.

Buon compleanno Francesco Guccini

Qualche giorno fa Francesco Guccini ha compiuto 80 anni. Data importante che anche “La fiera delle parole” ha deciso di festeggiare  con un incontro – oggi alle 18 – che sarà ricco di sorprese. Anticipato nel pomeriggio, l’incontro con lo scrittore e cantante sarà accessibile  in diretta su Facebook e sul canale Youtube della rassegna padovana., con la possibilità per il pubblico anche di fare domande. La prima sorpresa dell’incontro è il conduttore. Ad intervistare Francesco Guccini sarà infatti Mario Tozzi, il geologo e divulgatore che è grande ammiratore di Guccini e proprio alla Fiera delle parole, negli scorsi anni, ha potuto conoscerlo. E del resto Guccini è a sua volta un appassionato delle trasmissioni di Tozzi e delle sue battaglie ecologiche. Tanto più che “Tralummescuro. Ballata di un paese al tramonto”, il libro di Guccini che è finalista al Campiello, è in fondo un omaggio all’Appennino del passato, ad un paese, Pavana, che è stato in qualche modo travolto –come molti altri- da una modernità  un po’ miope che ha cancellato le armonie naturali di un tempo. Ma Guccini parlerà anche di “Non so che viso avesse”, la sua quasi autobiografia pubblicata dieci anni fa, che ora ritorna in nuova veste, aggiornata e, come “Tralummescuro”, pubblicata da Giunti.  Ma ci sarà anche un altra sorpresa o forse due. Durante l’incontro si collegherà anche Roberto Vecchioni che di Guccini è amico e che proprio oggi di anni ne compie 77. Sarà l’occasione per uno scambio di auguri e due chiacchiere in compagnia. Come ultima sorpresa anche il collegamento con la radio, con un altro amico di Guccini e della Fiera delle parole, Massimo Cirri, che sarà in diretta con Caterpillar.

Riprende l’edizione online della Fiera delle parole

Dopo una settimana di pausa riprende l’edizione online della Fiera delle parole con moltissimi nuovi appuntamenti, uno al giorno escluse le domeniche, a partire da lunedì 8 giugno. “Abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico – dice Bruna Coscia, direttrice del festival- già con i primi appuntamenti abbiamo raggiunto migliaia di contatti tra dirette e visioni successive”. Ma non è tanto il successo ad aver spinto Bruna Coscia a continuare: “Quello che stiamo svolgendo –dice- è soprattutto un servizio a favore del libro, delle librerie, degli editori in un momento di grande difficoltà. Per quel che possiamo sentiamo il dovere di aiutare la ripresa del mondo culturale”. Ma anche – come dice l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova  Andrea Colasio- c’è “la volontà di non interrompere un percorso culturale che ha portato la nostra città ad essere  una importante vetrina per i principali protagonisti del sistema editoriale italiano”. Ed ecco allora i nuovi appuntamenti  che saranno questa volta serali, con inizio alle 21.15, sempre sui canali web della Fiera delle Parole (Facebook, Instragram, Youtube).

Lunedì 8 giugno si comincia con Federico Rampini che presenterà il suo nuovo libro “Oriente Occidente” (Einaudi) in cui analizza le radici di una differenza che non è solo politica, ma anche culturale. Una differenza che spesso contribuisce alla crescente difficoltà nei rapporti, quando, come in questi mesi, il dialogo viene sostituito dal conflitto. Martedì 9 sarà la volta di Matteo Bussola, affiancato  da Paolo Di Paolo, che presenterà il suo ultimo romanzo. Abbandonato per il momento il tema genitori/figli , con “L’invenzione di noi due”  Bussola scrive un libro di amore e disamore che tocca corde profonde del rapporto di coppia. Terzo appuntamento, mercoledì 10 giugno con Nando Dalla Chiesa che ricostruisce in “La partita del secolo” (Solferino) la notte di quella mitica Italia Germania 4-3, che rimane negli annali dello sport, ma anche della società italiana.  Giovedì 11 di scena Mario Tozzi, amico storico della Fiera, che anticiperà alcuni temi del suo prossimo libro in un incontro intitolato “Pandemia naturale?”,  ponendo l’interrogativo di quanto la alterazione della natura perpetrata negli ultimi decenni siano in realtà responsabili di quanto successo.  Sabato 13 toccherà si parlerà invece di Sant’Antonio partendo da “Antonio segreto” (Edizioni Messaggero) di Nicola Vegro.

Molti i nomi già sicuri anche per le settimane sucessive. Ci sarà Daria Colombo con il suo “Caro premier ti scrivo” (La nave di Teseo) e poi un bel dialogo tra due scrittrici che in maniera diversa affrontano il tema del razzismo come Igiaba Scego (“La linea del colore” Bompiani) e Arianna Farinelli (“Gotico americano” Bompiani). Ed ancora in anteprima il nuovo libro di Lidia Ravera, quello di Corrado Augias, senza dimenticare, il 25 giugno –data da segnare in calendario- l’incontro tra due amici storici della Fiera come Francesco Guccini, neocandidato al Premio Campiello, e Massimo Cirri.  Ed an cora Paolo Di Stefano, Dacia Maraini, Cristiana Pedersoli che parlerà del padre, Bud Spencer, Catena Fiorello, lo psichiatra Massimo Ammanniti e molti altri che si alterneranno sugli schermi fino a quando quelli con gli autori torneranno ad essere incontri

 

L’edizione digitale della “Fiera delle parole”

Ha già raggiunto le migliaia di contatti la edizione digitale della “Fiera delle parole” trasmessa in diretta sui canali Facebook e Youtube e disponibile comunque anche nei giorni successivi. Dopo l’incontro tra Vergassola e Moni Ovadia sull’umorismo, la presentazione dei nuovi libri di Andrea Vitali e di David Riondino, e il racconto dell’Inghilterra di ieri e di oggi da parte di Antonio Caprarica, questo pomeriggio alle diciotto sono in scena due scrittori per certi versi affini. Paolo Di Paolo dialogherà con Enrico Galiano a partire da “Dormi stanotte sul mio cuore”, il nuovo libro del professore che con la webserie “Cose da prof” ha totalizzato dieci milioni di visualizzazioni. Mercoledì alle 18.00 toccherà invece a Giovanni Moro, che parlerà di cittadinanza attiva, partendo dal suo libro “Cittadinanza” (Mondadori Education). Giovanni Moro propone un nuovo modello di cittadinanza, capace di affrontare quella crisi della democrazia che anche le vicende di questi mesi hanno evidenziato. Ne parleranno con lui Giulia Albanese e Marco Almagisti, coordinatore dell’Osservatorio “Democrazia a Nord-est”.

Sarà poi la volta di Paolo di Paolo, venerdì 29 alle 19, che parlerà di “Lontano dagli occhi”, un romanzo di grande intensità, dal tratto estremamente personale, che lo ha confermato una delle voci più autentiche e letterariamente consapevoli della sua generazione.

Per la successiva serie di appuntamenti, a giugno, saranno presenti personaggi come Dacia Maraini, Corrado Augias, Matteo Bussola, Catena Fiorello , Daria Colombo,  mentre di editoria dopo il coronavirus si parlerà con Elisabetta Sgarbi. Ma questa Fiera delle parole digitale si vuole presentare come un cantiere aperto, per cui verranno inseriti di volta in volta altri appuntamenti stimolati dalla attualità editoriale e non solo.

 

La Fiera delle parole riparte

La Fiera delle parole riparte. Bruna Coscia e i volontari di Cuore di Carta hanno deciso di dare un segnale di vitalità, in attesa di capire quello che potrà accadere nel prossimo autunno. Il mondo editoriale è ripartito, ha bisogno di sostegno ed allora è importante provare a riprendere contatto con quella massa di lettori e appassionati che vuole incontrare gli autori  e parlare con loro.  “Un festival popolare  –dice Bruna Coscia- con la presentazione di nuovi romanzi, nuovi autori, ma anche intellettuali e testimoni del nostri tempo”. Ovviamente un festival virtuale per il momento, con incontri di una quarantina di minuti nel tardo pomeriggio o in serata, lungo un arco temporale che va da maggio ad ottobre. Un palinsesto che verrà costruito di  settimana in settimana, ma con una traccia precisa. “Parleremo di futuro, degli orizzonti possibili, dei cambiamenti che sono avvenuti e avverranno –dice Bruna Coscia- e coinvolgeremo in questo dibattito tanti amici della Fiera delle Parole, ma anche altri protagonisti del mondo culturale, purché abbiano qualcosa di nuovo da dire”. Il format prevede, come tradizione della “Fiera”, anche le domande del pubblico che potrà intervenire con domande scritte, cui gli autori daranno risposta.

Una “festa” in progress che verrà costruita insieme al pubblico e potrà essere interamente seguita nei canali  Facebook, You Tube,  e Instagram della Fiera delle parole e di Cuore di Carta. I primi appuntamenti sono con alcuni amici storici della “Fiera” padovana. Il primo sarà venerdì 22 maggio alle 18 con Dario Vergassola e Moni Ovadia, che parleranno dell’umorismo in un confronto serrato che parte da un libro che hanno scritto insieme e che si intitola “ SE vuoi dirmi qualcosa , taci. Dialogo tra un ebreo e un ligure sull’umorismo” (La nave di Teseo). Il cinismo ligure di Vergassola contro l’humor  autocritico yiddish. Il secondo incontro sarà sabato 23 maggio, sempre alle 18.00, con Andrea Vitali, che presenterà quasi in anteprima il recentissimo “Un uomo in mutande” (Garzanti) che segna il ritorno del Maresciallo Ernesto Maccadò e della Bellano degli anni trenta. Ma sarà anche l’occasione per parlare con Vitali  dell’attualità che lo ha visto tornare anche al camice di medico, per fronteggiare la pandemia. Terzo appuntamento Domenica 24 maggio con David Riondino e il suo nuovo libro “Sussidiario” ( Castelvecchi editore) un libro di parole e figure che contiene poesiole, filastrocche, poemetti, racconti, raccontini, saggi filosofici e cronache sociali in versi, canzonette e altre amenità. Lunedì  25 maggio, sempre alle 18.00, Antonio Caprarica parlerà del suo libro “ La Regina Imperatrice” ma non solo. Martedì  Il 26 maggio, ore 18.00 Enrico Galiano, il professore- scrittore che spopola nel web, presenta il nuovo libro “ Dormi stanotte sul mio cuore” edito da Garzanti, in dialogo con Paolo Di Paolo Mercoledì  27 maggio alle 18 incontro con il sociologo  Giovanni Moro, autore di molti libri sulla cittadinanza attiva, che anche in questi giorni ha dato chiavi di lettura originali su come la nostra società sta affrontando questa crisi. In dialogo con Giovanni Moro ci saranno Marco Almagisti e Giulia Albanese, evento in collaborazione con DANE, Osservatorio Democrazia a Nordest. Giovedì 28 maggio, ore 18.00 Paolo Di Paolo parlerà del suo libro “ Lontano dagli occhi”, una dichiarazione d’amore alla Letteratura, capace di avvicinare verità altrimenti inaccessibili

Venerdì 5 giugno con Mario Tozzi parleremo di Ambiente e pandemie, martedì 23 giugno incontro con  Corrado Augias e il suo nuovo libro in uscita

E poi ancora incontri con Valerio Massimo Manfredi,  Matteo Bussola, Dacia Maraini, e molti altri amici della Fiera delle Parole

 

 

ALLA FIERA DELLE PAROLE LA FESTA PER I 20 ANNI DI JOLEFILM

Sarà decisamente speciale l’anteprima dell’edizione padovana della Fiera delle Parole. Nelle giornate di lunedì 30 settembre e martedì 1° ottobre, infatti, si fa festa per celebrare i primi vent’anni di Jolefilm, il luogo di elaborazione e di produzione dell’attività di Marco Paolini in ambito teatrale ma anche nei settori dell’editoria, del cinema e dell’audiovisivo. Al cinema Multiastra sono in programma appuntamenti speciali dedicati ad alcuni tra le più celebri produzioni di questa grande impresa culturale padovana, mentre mercoledì 2 ottobre Palazzo della Ragione ospita alle 21 un incontro con Paolini e il direttore di Radio3, media partner del festival, dedicato alla lunga storia di Jolefilm.

Nel dettaglio, la giornata di lunedì 30 settembre al cinema Multiastra si apre con i Ritratti firmati da Carlo Mazzacurati e Marco Paolini. Alle 16.30 sarà proiettato quello che vede protagonista Mario Rigoni Stern, alle 17.30 quello dedicato ad Andrea Zanzotto, alle 18:30 il ritratto di Luigi Meneghello. Alle 21 spazio ai ricordi con “Jolefilm sfoglia il suo album”.

Martedì 1° ottobre tre proiezioni di altrettante produzioni firmate Jolefilm. Alle 18 “Il Milione” di Marco Paolini, alle 20:30 “Oltre il fiume” di Luca Zambilin e alle 21 “Effetto Domino” di Alessandro Rossetto, appena presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

Mercoledì 2 ottobre Palazzo della Ragione ospita alle 21 un incontro con Paolini e Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, media partner del festival, dedicato alla lunga storia di Jolefilm.

IL REGALO DI NATALE DELLA FIERA DELLE PAROLE ARRIVA MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE

IL REGALO DI NATALE DELLA FIERA DELLE PAROLE
ARRIVA MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE:
CON LUIS SEPÚLVEDA E ROBERTO VECCHIONI
UNA GIORNATA DA RICORDARE A PALAZZO DELLA RAGIONE

Doppio appuntamento da non mancare: lo scrittore cileno presenta “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa” (Guanda), il cantautore porta a Padova il nuovo album “L’infinito”

Padova, 15 novembre 2018 – Arriva con un mese di anticipo il regalo di Natale della Fiera delle Parole alla città: mercoledì 21 novembre, infatti, Palazzo della Ragione ospita due appuntamenti da non perdere: alle 18.30, Luis Sepúlveda presenta il suo nuovo libro Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa (Guanda), mentre alle 21 Roberto Vecchioni presenta il suo nuovo album L’infinito. «Sono felice di poter portare a Padova la forza dell’immaginazione di Luis Sepùlveda, un autore capace di parlare al nostro cuore, e di accogliere nuovamente Roberto Vecchioni, che ci ha scelti per presentare il suo ultimo lavoro, contenente un duetto con un altro grande amico della Fiera e della città, Francesco Guccini», spiega Bruna Coscia, direttrice artistica del Festival. «Dopo il grande successo della tredicesima edizione – racconta Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova – la Fiera delle Parole continua ad offrirci occasioni di incontro con grandi autori e accompagna la nostra città in un percorso di scoperta e riscoperta della forza della parola, della musica, dell’arte come strumenti che ci aiutano a non smettere mai di crescere».

Il libro: Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

Da una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza. È la voce della balena bianca, l’animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un’isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare.

Il capodoglio color della luna, la creatura più grande di tutto l’oceano, ha conosciuto l’immensa solitudine e l’immensa profondità degli abissi, e ha dedicato la sua vita a svolgere con fedeltà il compito che gli è stato affidato da un capodoglio più anziano: un compito misterioso e cruciale, frutto di un patto che lega da tempo immemore le balene e la Gente del Mare. Per onorarlo, la grande balena bianca ha dovuto proteggere quel tratto di mare da altri uomini, i forestieri che con le loro navi vengono a portare via ogni cosa anche senza averne bisogno, senza riconoscenza e senza rispetto.

Sono stati loro, i balenieri, a raccontare finora la storia della temutissima balena bianca, ma è venuto il momento che sia lei a prendere la parola e a far giungere fino a noi la sua voce antica come l’idioma del mare. Una storia di amore per la natura, raccontata dalla voce della Balena Bianca. Una favola adatta ai lettori di tutte le età.

L’album: L’infinito

A distanza di cinque anni dall’ultimo lavoro discografico il professore torna con un nuovo album L’infinito. Il lavoro racchiude 12 brani inediti, con musica e parole del Cantautore, disponibile in formato CD, in edizione Deluxe arricchita dal saggio Le parole del canto. Riflessioni senza troppe pretese e in Vinile Limited Edition. L’album contiene l’eccezionale ritorno sulla scena musicale di Francesco Guccini che, per la prima volta, duetta con Roberto Vecchioni nel singolo Ti insegnerò a volare, ispirato al grande Alex Zanardi. Un album manifesto, un’unica canzone divisa in 12 momenti in una dimensione temporale verticale che rinvia al tema dalle suggestioni letterarie.