Davide Banzato
con Giovanna Baldissin Molli
Pierluigi Fantelli
Francesca Veronese

Museo Eremitani – Sala del Romanino

Data: gio 02 ottobre 2025
INGRESSO LIBERO, SENZA PRENOTAZIONE

Orario:

17:30


Evento in collaborazione con la casa editrice Il Poligrafo

 

Centro di realizzazione e irradiamento della più importante produzione bronzistica in Italia dopo Firenze, nel Rinascimento Padova seppe trasformarsi in fucina di innovazione e confronto tra alcuni dei più grandi maestri nell’arte della fusione. Tra le figure di spicco Donatello, autore di alcuni dei più celebri manufatti in bronzo della città, tra i quali il Crocifisso e l’Altare custoditi nella Basilica del Santo, cui si aggiunge, negli stessi anni, l’altrettanto noto Monumento equestre a Gattamelata, che accoglie il visitatore marcando l’angolo del sagrato.

L’artista fiorentino, però, non è che l’iniziatore di una ricca produzione che per tre secoli vide una straordinaria fioritura, grazie a personalità che seppero di volta in volta rinnovare soggetti e tecniche: da Bartolomeo Bellano, che concluse le opere del grande maestro toscano e creò i primi bronzetti, ad Andrea Briosco e Severo da Ravenna, solo per citarne alcuni.

Candelieri, alari, calamai, lucerne, bruciaprofumi, piccoli animali, satiri e mostri ornavano gli studi dei raffinati umanisti che ne costituivano la committenza; si riprendevano temi archeologizzanti, si coglievano spunti letterari classici nella creazione di statuette rifacentisi a soggetti celebri nell’antichità, si registravano commissioni di opere monumentali. Spunti a cui guardarono gli scultori più giovani capaci di portare quest’arte fino a Seicento inoltrato.

Un viaggio da una Padova nota che ci porta a una città meno conosciuta, tra i luoghi che ospitavano queste opere preziose uscite dalle botteghe degli artisti che si cimentarono e portarono avanti quest’arte: Desiderio da Firenze, Giammaria Mosca, Tiziano Minio, Agostino Zoppo; e ancora Vincenzo Grandi e il nipote Gian Gerolamo, Danese Cattaneo, Francesco Segala, Girolamo Campagna e Tiziano Aspetti, che portò a compimento la fase forse più interessante di questa forma artistica. Il percorso si conclude con i raffinati ed elaboratissimi gruppi di Francesco Bertos, nei primi decenni del Settecento, ultima fiammata rococò di questa grande stagione creativa. (Edizioni Il Poligrafo)

Con:

Davide Banzato

Davide Banzato, dopo una parentesi alla Direzione dei Musei Civici di Vicenza, ha retto per oltre vent’anni i Musei e Biblioteche del Comune di Padova, istituzione presso cui aveva operato come Conservatore fin dal 1981. Si è dedicato al riordino,...
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e

Giovanna Baldissin Molli

Giovanna Baldissin Molli, Studiosa senior dell’Università degli Studi di Padova, dove ha insegnato Storia delle arti applicate e dell’oreficeria (dal 1981) nel corso di laurea magistrale in Storia dell’Arte. L'esito di tale insegnamento si è tradotto nella pubblicazione di volumi, dovuti...
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Pierluigi Fantelli

Pier Luigi Fantelli ha insegnato Museologia e Storia del Collezionismo, Storia dell’arte, Museografia presso le Università di Ferrara, Boston, Padova e la Scuola laboratorio di Restauro e conservazione dei Beni Culturali degli Istituti Santa Paola di Mantova. È stato Assessore...
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Francesca Veronese

Francesca Veronese, membro dell’Accademia Nazionale dei XL e dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, ha insegnato Zoologia presso l'Università degli Studi di Padova. Autore di numerose opere di biologia evoluzionistica e dello sviluppo e di pagine di divulgazione scientifica.
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