Marta Celio
con
Germano Bertin
Tommaso Ermolli
Data: dom 05 ottobre 2025
INGRESSO LIBERO, SENZA PRENOTAZIONE
11:00
VITA a COLORI. Appunti e segni, Ethosjob
I colori chiedono la trama della tela, la sete della carta, la fermezza della provvisorietà. Soprattutto, chiedono sguardo e silenzio. Come il poeta, anche chi dipinge ha bisogno di tempo e di spazio. Poi, accade. Così, i pensieri si appoggiano ai segni, le matite si vestono di colori, le chine apprendono l’alfabeto di acquerelli e tempere.
Marta Celio, che sa di filosofia, saggi e poesia, abita e usa con familiarità, creativa, la grammatica senza tempo dei colori. In questa sua raccolta di “appunti e segni”, come lei li chiama, torna a visitare stanze, le sue, e anche altre, abitate nel tempo, da tempo, fino a consegnare, d’intorno, la sua “vita a colori”. E quando trova carte, tele, pietre, cartoline, dediche, nuvole riconosce scacchiere cariche di istanti, dettagli che conservano nostalgia dell’intero, ritorni che richiamano grembi, frammenti che raccontano compiutezze segnate da indicibili finitudini.
Affiora, qui, una vita a colori. Quando tutto appare ancora grigio e indecifrabile si fa avanti un segno, una pennellata, talora un graffio, espressione cromatica di chi, insaziabile, cerca, chiede, ascolta, racconta di una vita impastata di sogni e fatiche, di attese e ritorni, di luci e ombre, di detto e non detto.
I colori, si appoggiano, ovunque. Talora, sfioriscono. Sempre, restano. Nascono dentro, nell’intimità di un dire che non è mai abbastanza, nei respiri che ben conoscono sospensione e ritrovamento, nei silenzi che avvolgono, eloquenti, desiderio e compimento, attesa e nostalgia, riconoscimento e incompiutezza. Appunti, segni. Anzi, luce.
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