Annalisa Rodeghiero
con
Luciano Nanni
Data: ven 02 ottobre 2026
16:00
La nuova raccolta poetica di Annalisa Rodeghiero è articolata come un trittico comprendente testi scritti tra il 2021 e il 2025. Si tratta di brevi, a volte folgoranti, composizioni in versi alternate a prose liriche tese a rievocare un mondo di esperienze contrapposte, di contrasti e approfondimenti esistenziali. In tal senso il titolo stesso della raccolta, Opposte verità, acquista, in virtù della sua qualità ossimorica, una forte valenza programmatica. Così, questa «parola che dice / con o senza redenzione», come svelato in un lineare, sorprendente distico, costituisce il retaggio dal quale bisognerebbe ripartire, al fine di scoprire, per usare ancora due epifanie contenute nel libro, «il decodificarsi delle cose», l’«aprirsi di radura tra le costole». Ecco allora che, «tra deposizioni e dissolvenze», la poesia dell’autrice diventa un tentativo di trascrizione di ciò che è indicibile «dove il fiato prende dimora». La «soglia dei disorientati», il «fuorimondo degli scorticati» rimandano al fuoco dell’amore e, al contempo, a quello della scrittura poetica, costretti a muoversi su «opposte sponde» assecondando «l’ora che non vuole – per un lapsus – morire» nei pochi momenti sublimi attorno a cui si raccoglie la vita. L’amore, come la poesia, «ovunque sia accaduto» è destino e vive o muore in sacralità e nella sua incompiutezza. Nella lingua che cattura attimi che forano il tempo non mancano momenti di apertura (si pensi all’endecasillabo, di matrice gioiosamente penniana, «La vita è questo andare incontro al sole»), risolventesi nella consapevolezza che possa «sul frantume una parola rivelarsi».
Notturnale
In Ritorno a monte Venere un anziano vuole rivedere una montagna che nessuno era riuscito a scalare. Come fa a comporre le sue bellissime statuine il figurinaio? Con Il mondo che verrà il protagonista si trova in una città che crede di riconoscere, mentre bande di mercenari lo cercano. La compositrice spiega cos’è la musica concreta. Il Paraplegico vero o falso che sia è dotato di strani poteri e rievoca le atrocità commesse. L’invitato di pietra dimostra a che punto può arrivare l’ossessione per il gioco degli scacchi tanto da poter materializzare i pezzi. Questi e altri racconti in ognuno dei quali si cela un mistero.
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